Perché serve una VPN per Android

Perché serve una VPN per Android? Abbinare il sistema operativo di Google alle Virtual Private Network è una scelta alquanto saggia.

Un abbinamento di questo tipo infatti, risulta essenziale in ambiente mobile. Quando con il proprio smartphone, per esempio, si utilizza una rete pubblica come quella presente negli aeroporti o negli ipermercati, la connessione è a forte rischio intromissione.

Avere un potenziale malintenzionato, magari un hacker, che può avere libero accesso al nostro smartphone non è decisamente piacevole. Inoltre, molto probabilmente, nel dispositivo sono presenti dati e password piuttosto importanti.

Migliori VPN per Android

  1. NordVPN (Sito Ufficiale);
  2. PureVPN (Sito Ufficiale);
  3. CyberGhost (Sito Ufficiale);
  4. Express VPN (Sito Ufficiale).

Perché serve una VPN per Android?

Utilizzare una VPN per Android dunque, innanzi tutto, permette di crittografare i dati che vengono ricevuti/inviati. Ciò consente di proteggere i dati che, come abbiamo già detto, sono altrimenti potenzialmente a rischio. Alla crittografia poi, le migliori VPN come NordVPN (Sito Ufficiale) abbinano altri servizi in ottica sicurezza, capaci di rendere lo smartphone Android un vero e proprio “bunker”.

A ciò poi va abbinato l’eventuale utilizzo di piattaforme streaming. Nel caso di Smart TV, Netflix, IPTV o soluzioni simili infatti, le limitazioni territoriali possono non consentire la fruizione di contenuti audio-video in italiano quando ci si ritrova all’estero. I smartphone o possessori di tablet Android (ma anche iphone) al di fuori dei confini nazionali dunque, possono accedere alle proprie serie TV preferite o ai canali italiani utilizzando una VPN.

Le VPN per Android sono sicure e veloci?

La velocità delle VPN per Android variano a seconda del servizio scelto e della qualità della propria connessione. Una VPN ha sempre impatto in tal senso, ma un servizio all’altezza della situazione può limitarlo notevolmente, fino a renderlo pressoché impercettibile.

Anche la sicurezza dipende dal servizio scelto. Come già accennato, la crittografia è solo la forma di difesa più diffusa ma, le VPN più avanzate come NordVPN (Sito Ufficiale) o anche PureVPN (Sito Ufficiale), sono in grado di offrire standard ancora più elevati attraverso altre tecnologie.

Come usare una VPN per Android?

L’utilizzo di una VPN su piattaforma Android passa solitamente attraverso un’apposita applicazione. Il servizio scelto infatti, offre un software apposito da scaricare su smartphone/tablet che, una volta attivato, va a filtrare la connessione rendendola sicura. Anche in questo caso, i vari servizi offrono app diverse e con varie funzionalità.

Va considerato che, nella maggior parte dei casi, come appunto come NordVPN (Sito Ufficiale) e PureVPN (Sito Ufficiale), è possibile utilizzare la VPN su più dispositivi e fruirne anche su piattaforme diverse dallo smartphone, come per esempio in ambiente PC desktop.

Esistono VPN davvero gratuite per Android?

In rete esistono diverse soluzioni gratuite per quanto concerne le VPN su Android. Soluzioni come ProtonVPN o il sistema integrato direttamente sul browser Opera infatti, sono una risposta a questa domanda.

Come vedremo in seguito però, questa soluzione può essere considerata solamente temporanea o utile per prendere dimestichezza con le VPN.

Perché alla fine le migliori VPN sono quelle a pagamento

I motivi sono molteplici. In primis, i servizi gratuiti offrono solitamente una copertura di traffico limitato a livello mensile. Ciò significa che, una volta raggiunto il traffico dati massimale (solitamente tra i 500 Mega e i 2 GB), la VPN non è più utilizzabile.

Altra caratteristica che rende i servizi a pagamento migliori, come già detto per piattaforme come NordVPN (Sito Ufficiale), sono soluzioni che vanno oltre la crittografia.

Infine, un maggior numero di nodi e della distribuzione degli stessi, rendono le VPN a pagamento molto più prestanti rispetto alle soluzioni free.

Ultimo motivo per scegliere una soluzione professionale sono i costi. Solitamente infatti, con pochi euro al mese è possibile adottare un servizio di prim’ordine.